C’è un filo invisibile che lega il Castello alla sua terra.
Tra il Settecento e l’Ottocento, dalle zone di Compiano, Bedonia e Bardi partivano intere famiglie per lunghi viaggi a piedi verso l’Europa e oltre: Francia, Germania, Svizzera, fino all’Impero Austro-Ungarico, alla Russia e al Medio Oriente. Erano storie di movimento, spettacolo e di meraviglia.
Tra le piazze delle grandi città, animali ammaestrati come orsi, scimmie, cammelli, pappagalli e dromedari prendevano vita in esibizioni sorprendenti, tra scene teatrali e arti ambulanti che portarono un frammento di questo territorio ben oltre i suoi confini.
Un nuovo percorso espositivo
Questa eredità culturale e umana torna oggi ad essere ispirazione. La nuova mostra temporanea del Museo del Castello di Compiano nasce proprio da questa memoria collettiva.
La mostra raccoglie oggetti, materiali e ricordi provenienti dalle famiglie degli Orsanti, offrendo ai visitatori uno sguardo autentico su questa tradizione poco conosciuta ma affascinante e profondamente radicata nella memoria locale.
L’esposizione sarà ospitata nella Sala delle Mostre Temporanee, uno spazio dedicato e accessibile:
- al termine del percorso museale
- o in maniera esclusiva, indipendentemente dalla visita completa ai musei del Castello.