scopri il

CASTELLO

visita guidata

SALE DELLA

MARCHESA GAMBAROTTA

la sala della Musica

All'esterno, un maniero possente e invalicabile ...

... all'interno, eleganti sale con collezioni d'arte e antiquariato

La visita al Castello di Compiano si sviluppa nel piano nobile, attraverso

 

- sale arredate della Marchesa Raimondi Gambarotta

 

- Museo internazionale della Massoneria

- Museo enogastronomico

VISITA GUIDATA

Per scoprire la storia del Castello e delle collezioni sarete accompagnati dalle nostre guide museali.

La visita è sempre guidata.

Gruppi massimo di 10 persone CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

 

ORARIO ESTIVO

TUTTI I WEEKEND            dalle     alle         dalle    alle

 LUGLIO                             10.00     12.00        14.00    17.00 

 

AGOSTO

TUTTI I GIORNI               dalle     alle         dalle    alle          

                                          10.00     12.00        14.00    17.00 

COSTO BIGLIETTO

€ 7  

€ 5 ridotto

ragazzi 7 - 14 anni  /  Card Castelli del Ducato  /  gruppi prenotati - almeno 15 ingressi

PRENOTAZIONE NECESSARIA  PER VISITE

- in lingua inglese

rappresentazione dell'Alta Val Taro

 

MUSEO GAMBAROTTA

Gli spazi del castello presentano sculture, arazzi, dipinti, camini, pavimenti del Seicento, soffitti originali del Quattrocento.

Il piano nobile del castello in origine ospitava l’appartamento del Principe Landi.

La Marchesa Lina Raimondi Gambarotta è l’ultima abitante del castello (1966 – 1987) e ne ha recuperato gli ambienti con passione e rigore.

Il museo valorizza le stanze della Marchesa con un percorso guidato.

 

Un viaggio attraverso i tesori di un mondo che non c’è più.

SCUOLE - progetti educativi

a cura di MAGICI CASTELLI

Porta la tua scuola al Castello di Compiano

Scegli il progetto didattico adatto alla classe

… c’è la possibilità di dormire tutti insieme dentro

al Castello!

 

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA MASSONERIA

… il velo di segretezza si scopre, rivelando rituali iniziatici,

simboli, storie di fratellanze ...

Il Castello di Compiano ospita un museo unico nel suo genere in Italia: il Museo Massonico Internazionale “Orizzonti Massonici”, l'unico riconosciuto in Italia dal GOI - Grande Oriente d'Italia.

Il professor Flaminio Musa (1921 – 2009) – comandante partigiano, medico, poeta, massone del rito scozzese – è l’artefice del Museo.
Viaggia molto nei Paesi anglosassoni – Inghilterra, Scozia, Stati Uniti d’America – dai quali rientra sempre con nuovi pezzi per la sua collezione legata alla massoneria anglosassone.

Nel 2002 la collezione di una vita viene donata a Compiano.

Cimeli, medaglie, quadri: tutto racconta il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento.

Nella sala detta 33, curata dalla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani, gli oggetti provengono dai “fratelli massoni” italiani.

Nel 2016 il Museo si arricchisce di una nuova importante donazione. Il Grande Oriente d’Italia di Parma e il Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna ne curano la catalogazione e l’allestimento definitivo.

GOI Emilia Romagna – APRI

Quella volta che al castello …

Mi chiamo Lina Raimondi, ma tutti mi chiamano “la Marchesa Gambarotta”. Il mondo è cambiato molto da quando nacqui io: il 1903, ed ero già contessina.

Ora è il 1966. Dicono che l’uomo oramai può fare tutto, addirittura tra poco potrà andare sulla luna…

Ma della luna io che me ne faccio? Io voglio solo un posto tranquillo, dove vivere gli ultimi dieci, venti anni della mia vita, con i miei adorati cagnolini.

 

Non un posto qualunque, sia chiaro. Perché io sono nobile, e lo sarò sempre.

Ho conosciuto re e regine, poeti e scrittori. Ma in fondo, a me piace la gente semplice e autentica, non quelli che oggi hanno sempre fretta e poi non vanno mai da nessuna parte. Invece il mondo, io l’ho visitato, eccome. Ho viaggiato ovunque, con calma e passione.

Però non voglio una casa moderna. Che senso ha costruire nuovi palazzi, quando ci sono già quelli di una volta, belli e prestigiosi?

Basta restaurarli. Io adoro la storia. Come mi piacerebbe abitare in una casa dove hanno già vissuto altri nobili prima di me, secoli fa…

Ho visto un bel castello … a Compiano …

certo, andrebbe restaurato, ma ha tante stanze grandi, da arredare come piace a me, e nel parco potrei metterci pure la piscina …

Sono sicura che là sarei felice … quasi quasi me lo compro!

ispirato a una storia vera

MUSEO ENOGASTRONOMICO

Il museo accoglie oggetti che caratterizzavano le cucine della Valle tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e strumenti legati alle antiche produzioni artigianali di prodotti locali della Valtaro e della Provincia di Parma, tradizioni perdute o mutate nel tempo dall’evoluzione tecnica.

Compiano e il suo territorio sono ricchi di tradizioni legate al lavoro e alla produzione di eccellenze alimentari di fama internazionale come il Parmigiano di Montagna, i salumi, i funghi porcini, le castagne e altri prodotti della terra. Queste tradizioni, perdute o mutate nel tempo dalla tecnica, rivivono nel racconto dei video e degli oggetti che allestiscono il museo.

Sono presenti anche materiali pubblicitari d’epoca, attrezzi legati alle produzioni e conservazioni di alimenti locali, utensili antichi usati da contadini, norcini e casari, oltre a una vetrina espositiva dei prodotti alimentari con possibilità di acquisto.

 
 

LA STORIA​

Le fondamenta del Castello risalgono a prima dell’anno Mille.

La rocca è proprietà dei Malaspina che nel 1141 la cedono al
Comune di Piacenza. Un secolo più tardi il potere su Valtaro e Valceno, quindi anche su Compiano, passa a Ubertino Landi.


Ha inizio un dominio che durerà più di 400 anni (1257 - 1682).

La famiglia Landi in questi secoli riesce a costruire un vero
e proprio Stato: infatti nel 1551 Agostino Landi è insignito del titolo di Principe sovrano del Sacro Romano Impero.
È lo stesso titolo che un’altra famiglia oggi più celebre - i Grimaldi, Principi di Monaco - ricevono proprio dai Landi, grazie al matrimonio (1595) tra Maria Landi ed Ercole I Grimaldi.
La dinastia Landi si estingue alla morte dell’ultima principessa di Valditaro, Maria Polissena, che ha sposato un principe Doria.

Il casato genovese dei Doria cede quindi i territori dello Stato
Landi al Ducato di Parma e Piacenza.

 

 

Inizia il lento declino di Compiano e del suo castello.
I Farnese, signori di Parma, lo utilizzano come roccaforte per un presidio militare. Nell’Ottocento, con il dominio di Maria Luisa d’Austria, la rocca diviene carcere di stato, chiuso dopo l’Unità d’Italia.


Nel 1900 il parroco di Compiano acquista il castello e vi realizza il Collegio del Sacro Cuore: un collegio femminile, gestito dalle suore del Cottolengo fino al 1962.


Nel 1966 abbiamo l’ultima signora del castello: lo acquista infatti la marchesa Lina Raimondi Gambarotta. La marchesa lo converte in residenza privata: recupera le stanze e vi raccoglie la sua collezione di opere d’arte.
Alla morte (1987) dona il castello al Comune di Compiano: le sale vengono aperte al pubblico

tel +39 0525825541
info@castellodicompiano.it

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CASTELLO DI COMPIANO

via Marco Rossi Sidoli 15

43053 - COMPIANO

PARMA - ITALY

Borgo di Casale srl

P.Iva/C.F. 02061350357

DOVE SIAMO
 
autostrada A15 Parma - La Spezia, uscita Borgotaro
Parma - 80 km
Cinque Terre - 100 km
Genova - 100 km
Milano - 200 km
Bologna - 200 km
Firenze - 230 km
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