top of page

La Casa Museo Raimondi Gambarotta è tra "gli Illustri" della Regione Emilia Romagna


Con la Delibera n. 1538 dell’8 luglio 2024 la Regione Emilia-Romagna ha concluso l’iter avviato con l’avviso emesso in base alla Legge regionale 10 febbraio 2022 numero 2, destinato a riconoscere nuove “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”: tra queste, da ora rientra a pieno titolo anche la Casa-Museo Raimondi Gambarotta allestita all’interno del Castello di Compiano.

Hanno potuto chiedere il riconoscimento i soggetti gestori delle strutture in possesso dei requisiti minimi obbligatori definiti dalla norma regionale:

·         essere in grado di rappresentare la vita, le tradizioni e i valori del personaggio di chiara fama che vi ha abitato o svolto la propria attività, nella sua dimensione pubblica o privata, ovvero essere prioritariamente e totalmente dedicate alla promozione del personaggio e avere le caratteristiche di museo monografico;

·         svolgere attività finalizzate alla conoscenza dell’opera e del personaggio a cui la struttura culturale è intitolata;

·         essere aperte al pubblico almeno 60 giorni all’anno, anche non continuativi e su appuntamento;

·         disporre di un documento economico finanziario suddiviso con voci di entrata e uscita, con distinzione tra quelle di funzionamento ordinario e quelle di valorizzazione e promozione delle attività, e presentare una relazione annuale sulle attività svolte.

Dal 2022, anno di rinnovo della gestione del Castello di Compiano alla Borgo di Casale srl di Maurizio Sanvido da parte del Comune di Compiano, sono stati avviati diversi interventi, sotto la guida della Dott.ssa Chiara Palumbo, conservatrice delle raccolte museali.

Il riallestimento della Casa-Museo è stato messo in atto nel corso del 2022 e ha visto il ripristino dell’identità di luogo abitativo attraverso la sistemazione delle sale già aperte al pubblico, seguendo criteri filologici oltre che museografici e avvicinandosi il più vicino possibile all’originario allestimento previsto dalla Marchesa Lina Raimondi. Per raggiungere tale risultato è stato seguito l’inventario di eredità compilato il 29 Giugno 1987 e rogato, unitamente al testamento olografo, dal notaio Dott. Franco Vincenzo e ci si è basati su materiale fotografico dei primi anni’90. Il riallestimento è stato possibile grazie anche al recupero di oggetti e mobilio esposti, nell’ultima decina di anni, nella parte alberghiera e nel recupero di materiale depositato nell’attuale guardaroba della camera da letto della Marchesa al primo piano del Castello. Nel 2023, a seguito del ripristino quasi totale della sale della Casa-Museo, si è reso necessario avviare azioni volte a conoscere la storia della vita della sua ultima residente e a intraprendere lo studio della variegata collezione. A tal proposito sono stati presi contatti con ex conoscenti della Marchesa e con la nipote che attualmente vive in Uruguay, oltre che con il Museo dell’Immigrazione di Buenos Aires. Sono stati raccolti dati fondamentali per tracciare il periodo di vita della Marchesa in Argentina e l’attività lavorativa da lei intrapresa con il marito Piero Gambarotta. Sono state recuperate fotografie della coppia e altre informazioni a carattere “orale” che sono confluite nella serata “Tanti auguri Lina”, del 7 aprile 2023. Infatti, in occasione del 120° anniversario dalla nascita dell'ultima proprietaria e residente del maniero, diverse voci narranti hanno tratteggiato l'incredibile storia della Marchesa Lina Raimondi Gambarotta, grazie anche all’eccezionale prestito di vestiti e gioielli che la nobildonna aveva donato ad alcuni abitanti del paese. Nello stesso anno, al fine di “fotografare” l’attuale situazione legata alla collezione della Casa-Museo Raimondi Gambarotta si è proceduto all’avviamento di una prima fase di campagna di catalogazione con sistema informatizzato Samira, dedicato ad una 40ina di opere pittoriche della collezione. L’intervento è stato avviato dalla Dott.ssa Chiara Palumbo che è stata appositamente formata dalla Dott.ssa Isabella Giacometti, dell’Ufficio della Gestione e supporto tecnico del Catalogo del Patrimonio Culturale e del portale PatER.

Si è inoltre creato il percorso didattico per le scuole “Il diario della Marchesa e i segreti del Castello di Compiano”, visita attiva per le scuole elementari, tutt’ora proposta anche per centri estivi e gruppi scout. Nel corso di questo 2024 si sta proseguendo con lo studio della collazione, si è organizzata la seconda edizione dell’evento “Tanti auguri Lina” con l’inaugurazione della mostra temporanea “Letture di una Marchesa”, visitabile al pubblico fino al 30 settembre p.v.

Grande è la soddisfazione della Dott.ssa Palumbo che sostiene l’importanza degli interventi a carattere scientifico finora svolti, assolutamente necessari per “sdoganare” la Casa-Museo Raimondi Gambarotta che, ingiustamente, è risultata celata, per oltre 50 anni, sotto il nome generico di “Castello di Compiano”. 

L’alto lignaggio della marchesa, le sue frequentazioni e il suo eclettico gusto collezionistico, si inseriscono perfettamente nella moda del tempo e permettono, anche al borgo di Compiano, di essere inserito -come unicum- quale luogo scelto per ubicarvi una casa-museo, solitamente appannaggio dei centri maggiormente urbanizzati, se si escludono le case degli illustri postume, dichiara la Palumbo.

 

Anche il neo-rieletto Sindaco Francesco Mariani e la rinnovata Giunta Comunale esprimono la propria soddisfazione nel raggiungimento di tale traguardo, che avvicina il bene monumentale di proprietà, ai musei più importanti della regione Emilia Romagna.




137 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page